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akomi srl
- 1 « AMERÓ DIO con tutto il cuore perché Egli fu il primo ad amarmi, e procurerò che l’amor mio sia di opere e non di parole e di sterile affetto ». (Metodo di Vita)
- 2 « Misera me, se non cercherò, se non curerò continuamente di vegliare sopra me stessa per mantenermi fedele a Dio ». (Metodo di Vita)
- 3 « Temerò sempre di me stessa e non mi fiderò di chicchessia, fossero pure buoni, parenti, amici, confidenti di famiglia ». (Metodo di Vita)
- 4 « Il demonio non dorme, e poco basta ad offuscare lo splendore della verginale purezza ». (Metodo di Vita)
- 5 « Terrò scolpita nella mente, nel cuore la massima di S. Caterina: « Gesù nel cuore, la eternità dinanzi agli occhi, il mondo sotto i piedi, la volontà di Dio in ogni cosa » ». (Metodo di Vita)
- 6 « Contraddirò spesso la mia volontà e mi sforzerò di non dare mai segno di risentimento quando verrò umiliata, corretta o disprezzata ». (Metodo di Vita)
- 7 « Le virtù più essenziali per condurre una vita veramente cristiana, devota, edificante; sono: l’umiltà più profonda, la carità più ardente, una pronta obbedienza ed una grande pazienza e rassegnazione anche nelle prove più dure ». (Metodo di Vita)
- 8 « La Scuola è il campo in cui le Suore devono esercitare la virtù per fare il bene che Dio vuole da loro; non devono stancarsi, non infastidirsi a stare con le ragazze, ma sforzarsi di essere pazienti, benigne, imparziali, infaticabili. Devono mirare a Dio, lavorare con retta intenzione, senza aspettarsi corrispondenza e gratitudine dalle creature e meno poi soddisfazioni dall’amor proprio, che alla fine il premio delle fatiche e dei sacrifici sarà in ragione, non dei risultati, ma della buona volontà ». (Esortazioni)
- 9 « Una giovane che vuol camminare per la strada della virtù, vivendo nel secolo deve avere il suo metodo di vita, con cui regolare le azioni della giornata e da cui apprendere quanto debba fare, da che debba fuggire, e con il quale confrontando la sua condotta conoscere i propri difetti per emendarsene ». (Metodo di Vita)
- 10 « Dopo il timor di Dio e la virtù, tutta la dote delle fanciulle sta nelle loro mani, e la casa non cade mai in miseria, finché abbia una donna laboriosa ». (Esortazioni)
- 11 « L’aggiustare gioverà più che cucire roba nuova, perché l’aggiustare a tempo la biancheria e le vesti, le conserva a lungo ed apporta grandi vantaggi e risparmio nella economia domestica ». (Esortazioni)
- 12 « Ove sono giovani a noi affidati, bisogna tener sempre gli occhi aperti » (Lettera ad una Suora)
- 13 « Operate con rettitudine, mirando unicamente alla gloria del Signore, ed al bene delle anime ». (Esortazioni)
- 14 « Pensa che neppure il più piccolo sacrificio resterà senza premio ». (Lettera ad una giovane)
- 15 « Se le fanciulle saranno obbedienti e devote, le avrai docili, anche in iscuola e approfitteranno di ciò che loro insegni ». (Lettera ad una maestra)
- 16 Uno sbaglio commesso senza colpa, non merita rimprovero, non se ne parli altro. (Insegnamenti)
- 17 L’esempio di una a tutte giova, e se non viene segregata la pecora infetta gusta l’ovile. (Insegnamenti)
- 18 « Come potrà guidare le altre colei che non sa regolare bene se stessa? Come dare buoni consigli alle fanciulle, chi non ha criterio e nessuna esperienza ». (Insegnamenti)
- 19 « In ogni tua azione abbi sempre di mira di operare alla presenza di Dio e di far tutto ad onore e gloria sua». (Lettera)
- 20 « Quando ti tocca di negare la tua volontà, consolati col pensiero di fare quella di Dio ». (Lettera)
- 21 « Quando non puoi andare in Chiesa supplisci con ferventi giaculatorie e coll’offrire al Signore le tue fatiche ». (Lettera)
- 22 « Perché non chiedere aiuto ad una compagna? ». (Esortazioni)
- 23 « Eh, si sa, bisogna compatire: quando non prendono le cose per il loro verso è inutile! ». (Insegnamenti)
- 24 « Il nostro corpo è come un somarello che si lascia trattare come si vuole, a fieno e paglia ». (Insegnamenti)
- 25 « Il cristiano è membro di Gesù Cristo, e troppo disdice un membro delicato sotto un capo trafitto di spine ». (Metodo di vita)
- 26 « Chi per debolezza non può mortificarsi nella quantità (del cibo) si mortifichi nella qualità ». (Insegnamenti)
- 27 « Non sapete che vi sono di quelli che patiscono il freddo e la fame, e ciò che per noi è un rifiuto per essi è un regalo della Provvidenza ». (Insegnamenti)
- 28 « Il nostro Istituto è l’ultimo di tutti: è nato dal niente ». (Sentimento Suo)
- 29 « Vivere alla presenza di Dio per evitare le colpe, per vincere le tentazioni ed operare con virtù e merito ». (Insegnamenti)
- 30 « Io muoio. Sia fatta la volontà di Dio. Voi restate ancora: amatevi da buone sorelle, compatitevi reciprocamente, vivete tranquille e concordi nell’osservanza della S. Regola, fatevi sante, operando molto bene nelle anime a voi affidate ». (Testamento)
- 31 « Ricevete di buon grado quella Superiora che vi verrà data dai Superiori e obbeditele volentieri ». (Testamento)
- 1. “Siate contente della pioggia e del sereno (…) Tutto è buono quando serve a migliorarci santamente e l’umiliazione vi deve piegare con dolcezza e amore e non spezzare con fracasso e disordine.Sr. A. Panzerini, Una veste di lino puro, p.21
- 2. Succede quale che Dio vuole, l’anima obbediente è sempre calma e serenaSr. A. Panzerini, Una veste di lino puro, p.22
- 3. Dinanzi a Gesù Crocifisso ti sarà sempre facile trovare tutta la generosità di cui hai bisogno nelle diverse prove che non mancano mai.Sr. A. Panzerini, Una veste di lino puro, p.26
- 4. “Che Gesù mi faccia vivere o morire, soffrire o godere come a Lui piace; che il voler suo sia il nostro paradiso nel tempo e nell’eternità.Sr. A. Panzerini, Una veste di lino puro, p.29
- 5. Una suora Dorotea di Cemmo non ha lo spirito genuino della vocazione se manca di senso apostolico e se non ha un gesto cordiale con tutti.Sr. Margherita Bonomini, Una veste di lino puro, p. 46
- 6. Senza Gesù eucaristico, senza la messa e la comunione non si può vivere, non può affrontare il lavoro quotidiano.M. Benendetta Franceschetti, Una veste di lino puro, p.53
- 7. Educare, insegnare a vivere, vuol dire anche correggere i difetti.M. Benedetta Franceschetti Una veste di lino puro, p.55
- 8. Chi ha carità è ricco e non lo sa. Amare il Signore è tutto!M. Benedetta Franceschetti Una veste di lino puro, p. 61
- 9. Non è tanto la perfezione oggettiva dell’azione, quanto la forza dell’amore che rende gradito a Dio il nostro operare.M. Antonia Ballarini Una veste di lino puro, p. 68
- 10. Quando una persona ha compiuta la sua missione, Dio la chiama.M. Antonia Ballarini, Una veste di lino puro, p. 80
- 11. Avere animo delicato è: - detestare tutto ciò che è vile, grossolano (…); - tacere la parola che farebbe pena e dire quella che consolerà o farà piacere; - passare in questa terra come il raggio di sole che rischiara, riscalda, rallegra.M. Giulia Caldinelli, Una veste di lino puro, p.92
- 12. Col Signore tutto si può. La sua forza coprirà le tue debolezze. Egli sarà il tuo aiuto, non temereM. Giulia Caldinelli, Una veste di lino puro, p.96
- 13. Gesù sia sempre con te affinché tu operi con lui e per lui.M. Giulia Caldinelli, Una veste di lino puro, p.101
- 14. Ogni mia mattina, sia inizio di una vita nuova.Sr Innocenza Garbellini, Una veste di lino puro, p.113
- 15. “Guarda le cose con la luce di Dio! ”L’amor di Dio per me è per sempre. Egli non si pente, ama, perdona, accoglie sempre. Dio solo: il suo amore, la sua volontà. Tutto il resto non mi deve interessare. Nessuna preoccupazione: né per la vita che mi resta, né per la morte che mi attende. Sono nelle mani di Dio”.Sr Venanzia Gheza, Una veste di lino puro p. 135
- 16. Le nostre virtù devono essere: l’umiltà, la carità, la semplicità.Sr Angela degli orti, Una veste di lino puro, p. 150
- 17. Alcune crisi di fede, sono causate dalla nostra vita vuota di fede. La nostra condizione di fede, se non è sentita e vissuta, non può portare frutto agli altri, anzi, in certi campi può portare rovine irreparabili.Sr Angela degli orti, Una veste di lino puro, p. 155
- 18. “Signore, che il mio focherello non si spenga! Ma divampi ogni giorno più in fiamma di generosità”.Sr. Irene Ravizza
- 19. “Ti aiuto volentieri; voglio vederti serena sempre. Devi stare vicina alla Mamma Celeste e parlarle di ciò che ti fa soffrire. Lei ti consolerà. Ti dò una mano con la preghiera e… sii contenta. Fa’ una visita da sola a Gesù ogni giorno e domanda con fiducia ciò che ti preme di più. Coraggio, cara, e avanti: un passo al giorno e un fiore in più alla bella corona che troverai in Paradiso. Lassù è sempre festa!”.Sr. Irene Ravizza
- 20. “Excelsior”! “Confio en tu amor de Padre”.Sr.MariaPia Bettini
- 21. Il mistero è Dio che attua il Suo Amore e ci salva”.Sr Franca Apollonio
- 22. “Chiedo la capacità di vivere da sola e, in Comunità, tanto amore verso tutte”.Sr.Franca Apollonio
- 23. “Non adagiarsi, mai accasciarsi…”.Sr. Franca Apollonio
- 24. “Cristo è la forza del nostro servizio; Cristo è la nostra gioia”. “Chi vuol essere grande si faccia servo di tutti…”. “La nostra gioia sta nel dare la vita per Dio”.Sr. Lucia Scalvini
- 25. Mi hai fatto capire che il mio Progetto era quello di“diventare amore del tuo Amore. Vivere del tuo Amore, amare del tuo Amore. Comunicare la gioia del tuo Amore” .M. Antonietta Tantera
- 26. “Festa interiore. La mia vita è stata un susseguirsi di stagioni: a volte c’è stata qualche burrasca, nebbia… Ma anche in mezzo alla burrasca c’è vita. Nella mia memoria non posso dire di aver sofferto: certo, non sono mancati i problemi, qualche incomprensione, però con il dialogo si è risolta! Ringrazio il Signore che mi ha dimostrato sempre il Suo amore”.Sr. Michelina Bertoglio, preghiera nel 50° di professione
- 27. “Aqui estoy para encontrar a Dios, mi amor”.Sr. Michelina Bertoglio
- 28. “Ci sono andata tante volte a Nazareth e sento che l’umiltà, virtù tanto necessaria, è ancora tanto difficile”.Sr. Luisa Branchi
- 29. “Viene il Signore per rivelarti la tua gloria… Viene perché tu possa leggere nei suoi occhi lo sguardo di tenerezza e di forza con cui il Padre ti guarda dicendoti: “Sei preziosa ai miei occhi..”Viene a giocare la sua vita per salvare la tua. Se gli offri il cuore avvertirai che è Lui ad accogliere te incondizionatamente. Egli ha già assunto nell’amore tutto il tuo essere, la tua storia, i tuoi doni e limiti. Tutto ha già salvato se tu glielo affidi. Anche quello che ferisce di più il tuo cuore, la tua memoria. Ciò che entra nel suo amore è sanato, restituito alla vita, come nella Risurrezione il suo Corpo Crocifisso”.Sr Alessandra Torri
- 30. “Tra difficoltà, gioie e sofferenze, ho confidato nell’Amore Paterno del Padre e tra vittorie e sconfitte ho imparato quanto è necessario il silenzio interno e ascoltare Colui che veramente mi ama”.Sr Alessandra Torri
- 31. “La preghiera più bella è recitare poco e rimanere più a lungo in colloquio con Dio. Non occorrono tante parole, ma tanta calma; allora la preghiera non incomincia da noi ma dal Signore”.Sr Alessandra Torri
- 32. “Dammi, mio Dio, di saperti amare e rivelarti affinché tutte le creature lodino il tuo nome: che il mondo intero sappia affidarsi alla tua mano mentre ci conduci, nella notte, verso il mattino di luce. Amen!”. Sr. Anselma Tisi, preghiera nel 50° di professione
- 33. “Quel che è certo è che Dio dà le forze di cui abbiamo bisogno e le elargisce al momento esatto in cui la nostra debolezza umana si fa più acuta. E sarà sempre qualcosa di inatteso. È difficile stare al passo di Dio… Pian piano, arriveremo al punto in cui le nostre orme si affiancheranno alle orme di Dio”. Sr. Biancamaria Stefani
- 34. “Voglio discendere anelando all’Altissimo!”. Sr. Bruna Capoferri
- 35. la perla della carità si conquista facendo: “buono l’occhio, fissandosi sull’aspetto positivo e brillando di gioia per le conquiste nel bene di ogni persona e di ogni sorella;buona la mente, per saper fare le giuste proporzioni delle cose; Trovata la perla della bontà, aiutami, Signore, a vendere tutto: gusti personali, comodità, durezze, ricerche egoistiche, fumi di orgoglio, gelosie, invidie”. Sr. Bruna Capoferri
- 36. “Se Dio mi fa conoscere il difetto del mio fratello non lo fa a caso, ma perché io ne porti segretamente il peso davanti a Lui, ne soffra e ne ripari lo sbaglio”.Sr. Bruna Capoferri
- 37. Gesù dammi la grazia di vivere con gioia il tuo amore”.Sr. Catina Festa
- 38. “So che da Te avrò aiuto e se manco di fede dimmi che mi perdoni.Quando mi sentirò sola senza sicurezza suscita in me la fede della Tua presenza. Solo così come la Maddalena Ti cercherò perché ti voglio bene”.Sr. Catina Festa
- 39. “Resta con me Signore perché è necessario averti presente per non dimenticarti. Tu sai con quanta facilità ti abbandono”.Sr. Catina Festa
- 40. “Cuore divino di Gesù vivente nell’Eucaristia, fa che io sia in Te un’ostia viva, pura, santa, immacolata, grata agli occhi di Dio e a Lui misericordiosamente accetta”.Sr. Catina Festa
- 41. “Resta con me Signore perché tu sei la mia vita e senza di te vengo meno nel fervore. Resta con me Signore perché desidero amarti molto ed essere sempre in tua compagnia”.Sr. Catina Festa
- 42. “Bisognerebbe saper raccontare oggi e domani Gesù mite e umile di cuore attraverso la nostra vita”.Sr. Catina Festa
- 43. “Nel mio cuore c’è scritto l’amore. Ogni mia azione sia un puro amore”.“Tacere e soffrire sia tutto il mio amore”.
- Sr. Celsa Cretti
- 44. “Una cosa cerco, l’amore. Gesù mi ama, senza nessun mio merito. Vigilare per dare buon esempio...”“Cerco solo l’amore, con gioia. Tu solo mi basti”. Sr. Celsa Cretti
- 45. Aveva imparato l’arte di invecchiare, avanzando nella speranza. Sr. Consolata Menici, dalla circolare 11 agosto 2000
- 46. “Signore sono passati tanti anni vissuti nella Tua casa. Tu solo hai visto e contato i miei passi e i miei sforzi. Di questo ti voglio ringraziare. Ora ti chiedo di aiutarmi a saper vivere un rapporto solo d’amore con il piccolo o grande mondo dove mi permetterai di vivere ancora”. Sr. Crocefissa Pessognelli
- Tu hai visto tutti i miei sogni e i miei progetti e Tu solo sei il mio cammino.Vieni ancora nelle mie speranze, vieni in ciò che amo e in ciò che non amo ancora,
- 47. “Signore sono passati 50 anni da quando mi hai accolta la prima volta nella Tua casa. Vieni nei miei dubbi e nelle mie certezze, vieni in tutta la vita che mi serbi ancora e fammi solo Tua”.Sr. Crocefissa Pessognelli
- 48. «È giunto il tempo della mia traversata? Sono io adesso, che come gli Israeliti devo attraversare il Mar Rosso e offrire il mio sacrificio al Signore? È possibile?E chi combatterà per me? Chi mi aiuterà?”.Sr. Delia Falardi
- 49. “Per me vivere è Cristo. Questo è il motto della mia vita”.Sr Dolores Frusca
- 50. “Ti lodo e ti ringrazio per i giorni di gioia e i giorni di pianto: credo che tutto è grazia, tutto è dono”.Sr. Donata Pedrotti, preghiera per il 50° di professione
- 51. " Cristo deve essere qualcuno nella mia vita, solo cos' sentirò la gioia di incontrarmi con Lui e di vivere per Lui".Sr. Donatella Messa
- 52. ”Dobbiamo camminare verso terre interiori”.“Imparare ad incontrare il Signore nel momento presente e lasciarci guidare al di là di quello che la ragione può dirci” come Maria”.Sr. Donatella Messa
- 53. “la speranza è la Fedeltà di Dio accettata nella mia vita”.Sr. Donatella Messa
- 54. “Me pongo en tus manos, oh Señorte entrego toda mi vida, no me dejes nunca Señormi fuerza eres tu, y mi alegria”. Sr. Ebelia Bruchman
- 55. “La nostra giornata deve essere vissuta sotto la luce di Dio”. Sr Elisa Ferrari
- 56. “Per un attimo ho sentito dentro di me il desiderio del martirio”. Sr. Erminia Fontana, Esercizi spirituali 1980
- 57. “Non parlare mai della propria malattia; ascoltare e alleviare le altre sorelle, dare sempre la precedenza a loro. Sr. Erminia Fontana
- 58. “La nostra vita dovrebbe sempre dare ad ogni momento questa testimonianza di cielo. Anche se nell’intimo possono esserci travagli... o mulinelli... o passioni”.
- 59. “Sappiamo di essere persone umane e fragili, ma la Parola di Dio ci cambia”. Sr. Maria Cotti
- 60. “Tu, purificatore di cuori e amante di cuori puri, prendi possesso del mio cuore, prendivi dimora…”. Sr. Flaviana Moschin
- 61. “Tu esemplare di ogni bellezza e modello di ogni santità, scolpisci il mio cuore secondo la tua immagine, scolpiscilo col martello della tua misericordia, Dio del mio cuore e mia eredità, o Dio, mia eterna felicità”. Sr. Flaviana Moschin
- 62. : “ Quaerens me sedisti lassus”: Ti sei seduto, affaticato, stanco per venirmi a cercare”. Sr. Franca Bertoni
- 63. ”Ogni bacio che i bimbi manderanno alla Madonna, ogni preghiera, canto e saluto, tutto volerà come un grazie dal cuore dei bimbi alla Mamma celeste. Credo proprio che qualche buon pensiero arriverà anche al cuore degli adulti”. Sr. Franca Bertoni
- 64. “Riprendo il mio cammino di povera, ma ricco della tua grazia, della tua bontà per compiere e realizzare il tuo disegno di Amore”. Sr. Franceschina Galli
- 65. “Sento nel cuore un grande desiderio di pregare per tutti: per i miei cari, per la mia famiglia religiosa, per la Chiesa di Dio e per il mondo intero;per il Papa in America: Signore, assistilo, accompagnalo, e sia il suo pellegrinare apostolico di beneficio per tutta la popolazione”. Sr. Leonia Della Moretta, agenda 1980
- 66. “cercar Dio in tutto e sempre”, con “volontà risoluta di voler compiere la volontà di Dio”. “L’ amore è tutto nella vita. Solo l’amore resta”. Sr. Leonia Della Moretta
- 67. “Quanto desidero fare comunità con le mie sorelle! Come le amo...”. Sr. Leonia Della Moretta
- 68. “Gesù, donagli il tuo cuore per amare Dio nostro Padre come lo ami tu. Donagli il tuo cuore per amare Maria nostra Madre come l’ami tu. Donagli il tuo cuore per amare i tuoi fratelli che sono anche nostri come li ami tu. Fa’ che ami quelli che si aprono docili al suo invito e ami ancora di più quelli che si chiudono alla sua parola per poterli piegare con l’amore quando i ragionamenti non servono più. Fa’ che quelli che non si arrendono abbiano almeno a riconoscere di essere stati amati. Il solco che divide resterà, ma su di esso passerà il ponte dell’amore”. Sr. Leonia Della Moretta, Preghiera per il Card. Martini
- 69. “La carità è torrente dell’Amore divino che dal Padre e dal Figlio giunge a noi nello Spirito e riconduce tutti alla medesima sorgente dell’Amore e dell’unità”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 70. “Il mio lavoro è la preghiera e l’amore al Signore”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 71. “ Ciò che salva è l’incontro con il Signore. Un incontro da vivere e nello stesso tempo da pregare ogni giorno della nostra vita”.“non c’è opera migliore né più necessaria dell’amore. Come l’Amore è l’unione del Padre e del Figlio così è l’unione dell’anima con Dio”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 72. “Con le mie piccole cose posso riempire il paradiso di anime. Sapere il valore che hanno le piccole cose! Avere fiducia della grazia che è potente”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 73. “Il missionario della carità è anzitutto un testimone dell’esperienza di Dio. Se non è un contemplativo non può annunciare Cristo in modo credibile”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 74. Accettare tutto ciò che mi può accadere e offrirlo al Signore e soffrire tutto per suo amore”. E “cogliere sempre il lato buono delle persone. Saper dimenticarmi, per pensare agli altri”. Sr. Marcellina Spagnoli
- 75. “Signore Gesù, sono tua e voglio essere sempre tua nel silenzio, nella preghiera. Ti rinnovo la mia totale donazione”. Sr. Maurizia Salvetti
- 76. “L’unica cosa che Dio mi chiede è che mi lasci amare da Lui”. Sr. Maurizia Salvetti
- 77. “Signore suscita ancora nel cuore delle nostre giovani l’ardore del totale dono a te”. Sr. Maurizia Salvetti
- 78. “Ogni giornata ha sofferenza e gioia, solitudine e compagnia, sconforto ed esultanza. Sempre siamo in luogo sicuro, quello senza confini dell’appartenenza a colui che sa il nostro nome, e lo pronuncia prima di ogni altra persona… lo dice con amore… Istante dopo istante. Nello sciogliersi dei giorni di questo nostro splendido difficile tempo”. Sr. Michela Caffi
- 79. “come il respiro di un Altro che nel silenzio ha sfiorato la tua presenza”. Sr. Michela Caffi
- 80. “Non temere: mantieni viva la fiducia nello sguardo e la gioia nel sorriso, mentre attendi il domani del mondo. Soltanto, guardando la terra degli uomini custodisci nel cuore il cielo luminoso. La speranza sarà il fiore di ogni mattino”. Sr. Michela Caffi
- 81. Sempre felice per la mia vocazione, di tutto cuore lodo e benedico il Signore, ringraziandolo per tutte le grazie che mi ha concesso nonostante le mie debolezze e infedeltà. Chiedo perdono di tutto invocando di cuore la grazia che qualche nostra ragazza sia attenta alla voce del Buon Dio che chiama ancora, affinché fedelmente come la Madonna possa rispondere il suo “Sì” alla chiamata Divina e abbia la grandissima grazia di fare questa meravigliosa esperienza». Sr. Pellegrina Rivetta
- 82. “Più è grande l’Amore di Dio in noi, più si è umili”. Ma l’umiltà è in relazione con molte virtù e suor Rachele comprende che “Chi non ha umiltà non ha fede, non ha amore di Dio e del prossimo, non ha obbedienza, non ha castità, non ha pazienza, non ha prudenza”. Sr Rachele Mutti
- 83. Fare la volontà di Dio.Chiedo la forza allo Spirito Santo che mi aiuti a fare la volontà del Padre come l’ha fatta Gesù”. Sr Rachele Mutti, Esercizi spirituali 1998
- 84. “La conoscenza di Cristo è così piena di forza, da strappare dal nostro cuore l’amor proprio. Allora sarò spirituale”. “Non siamo noi che possiamo liberarci dalle opere della carne, ma lo Spirito di Cristo”. Sr Rachele Mutti
- 85. “Spirito Santo amore Potente del Padre e del Figlio, aiutami a conoscere in quanto posso il mistero della Trinità” “... dammi luce sul mistero del Padre e del Figlio: “Chiedo di accendermi di un tenerissimo amore verso Dio e verso le mie sorelle e fratelli...”. Sr Rachele Mutti
- 86. “Dio Padre Onnipotente, Ti ringrazio per tutta la creazione, e perché nel Tuo grande Amore, hai mandato nel mondo, il Tuo Unico Figlio, per la salvezza di tutta l’umanità. Gesù, Figlio del Padre, grazie della Tua vita, passione e morte di Croce, la Risurrezione. Ti lodo, perché ci hai rivelato il Padre, donato lo Spirito Santo e fatto dono della fede. Sr Rachele Mutti
- 87. Gesù, Ti lodo, perché mi hai accolto nella Tua Chiesa col S. Battesimo, mi hai chiamata alla vita consacrata; ogni giorno mi hai nutrito della Tua Parola e dell’Eucaristia; mi hai dato la Tua amicizia, il tuo perdono, il tuo amore, il dono dei fratelli e tanta gioia. Sr Rachele Mutti
- 88. Grazie Spirito Santo, perché riveli agli uomini il mistero del Padre e del Figlio, uniti in comunione d’amore; e vuoi che noi pure abbiamo comunione con Dio Trinità. Fa che la nostra vita sia una perenne liturgia di Lode, nella ricerca continua della volontà di Dio, per lodarti in eterno. Maria SS. Madre di Cristo aiutami a vivere come Te. Sr Rachele Mutti
- 89. “Sentirmi con Lui e godere della sua Presenza. Io lo guardo ed Egli mi guarda”. Sr. Redenta Rossini
- 90. “Non voglio troppo pensare al dopo.Faccio, momento per momento, quello che mi è chiesto dalle situazioni e poi Dio provvederà”. Sr. Redenta Rossini
- 91. “Non siamo se non in relazione con l’altro”. Quando noi stiamo in relazione, siamo portati al cambiamento, riceviamo quello che non ci aspettavamo”. Sr. Redenta Rossini “Riconoscere Dio è molto difficile perché Dio è libero ed è Lui che mi dice «Esci dalla tua terra» “Lo Spirito mi accompagni a scoprire il vero volto di Dio che è Amore”. Sr. Redenta Rossini
- 92. “La sofferenza mia è quella di non saper fare della mia vita un continuo canto d’amore e di gratitudine”. Sr. Rosalba Cattane
- 93. “Unifica la mia vita, la mia consacrazione che è risposta totale a Dio Padre e mi orienta tutta a Lui. Per far crescere la spiritualità della comunione nella comunità invocherò lo Spirito Santo che infonda costantemente accoglienza e carità su me e su tutte le sorelle”. Sr. Rosalba Cattane
- 94. “Il mio progetto è piuttosto un programma che ho nel cuore per il bene spirituale di tutte. Voglio avere una grande capacità di amore per dare alle mie sorelle la gioia del vivere insieme, offrendo loro la mia disponibilità in tutte le occasioni di gioia e di sofferenza, una ampiezza di vedute che sa comprendere con discernimento il bisogno e il desiderio delle altre, cogliendo il bene che certamente c’è nelle sorelle e facendo scomparire il male se alle volte mi sembrasse evidente: non giudicando severamente mai, ma pregando tanto per il miglioramento di tutte”. Sr. Rosalba Cattane
- 95. “Oggi voglio vivere tutto il giorno con i miei Tre”. Sr. Rosalba Cattane
- 96. “la via diritta per andare a Dio è infinitamente corta, perché Egli è vicino a noi come la nostra anima”.“Hai cominciato ad amare? Dio ha iniziato ad abitare in te. Da dove sappiamo che Egli ci ha donato il suo Spirito? Interroga il tuo cuore, se esso è pieno di carità, hai il suo Spirito dentro di te”. Sr. Rosalba Cattane
- 97. “Jesus te quiero mucho, tu lo sabes” Gesù ti voglio tanto bene, tu lo sai, ti voglio bene e desidero annunciare il tuo Amore e la tua Misericordia in questo mondo in cui non si conoscono. Dammi la grazia di amarti tanto e di non poter fare a meno di annunciarti. Aiutami ad essere testimone del tuo Amore, aiutami a testimoniarti con i miei atteggiamenti semplici. Insegnami ad amare come tu hai amato, insegnami a perdonare, insegnami a scoprire ciò che di buono e di grande c’è in ognuna delle mie sorelle e dammi la grazia di saperlo imitare… Tu insegnami perché da sola non sono capace. Sr. Carmen Paghera
- 98. Signore, grazie per aver lavato con il tuo sangue tutte le mie colpe e per avermi dato la innocenza del cuore. La Vergine SS. desidera aiutarmi, mi insegna ad annunciare Cristo: lasciandomi colmare di Lui potrò annunciare il suo Amore e la sua Misericordia”. Sr. Carmen Paghera
- 99. “A che serve la vita se non per essere donata?” Sr. Santina Mariotti
- 100. “Cammina e canta. Cammina verso chi ha bisogno e canta la gioia dei figli di Dio. Canta la tua primavera. Per la Chiesa tutta, la tua parrocchia, la tua scuola, i tuoi compagni, seminando luce. Ve lo auguro di vero cuore con tutto il mio spirito missionario. Siamo tutti missionari. Io lo sarò fino a che il Signore mi dà vita. E oltre.” Sr. Santina Mariotti
- 101. Il nostro “sì” alla vocazione – in particolare di noi donne che diamo senza nulla chiedere - ci colloca di fronte al Signore in un posto di preferenza. Non c’è speranza di onore nel vivere la vita religiosa… si dice di “sì” e si entra, si resta anonime. Sr. Mariangiola Borghetti
- 102. Quale intensità deve assumere in un’anima consacrata la presenza di Gesù! Gesù nella mente, nelle idee, perché deve pensare e giudicare come Lui. Gesù nel cuore, perché deve amare vuole amare come ama Gesù; Gesù nelle opere perché opera, dona, come Gesù. Sr. Mariangiola Borghetti
- 103. L’essenza della vocazione non sta nella rinuncia – non siamo dei rinunciatari, non siamo cuori vuoti! La rinuncia è il primo atto che facciamo per avere Gesù, per scegliere Gesù – lasciamo il meno per avere il più. Quando noi posponiamo qualcosa d’altro a Gesù, allora noi tradiamo la nostra vocazione e ci sentiamo tristi. Se perdiamo l’abitudine di far giovane, fresca, ogni mattina la nostra vocazione, perdiamo il senso gioioso della vocazione. Sr. Mariangiola Borghetti
- 104. Come ogni albero ha le sue radici, come ogni cosa ha il suo fondamento, come ogni fiume ha la sua sorgente, così la vita religiosa, cristiana, ha la sua sorgente, il suo fondamento: la fede. A questa virtù, che noi portiamo nel cuore come un pacifico possesso, non facciamo più caso. Solo in Paradiso capiremo che dono è la fede. Gratitudine quindi al Signore! La fede fa entrare in un mondo nuovo, diverso. Sr. Mariangiola Borghetti
- 105. Una grazia che dobbiamo chiedere con tanta umiltà è proprio questa: “dammi il desiderio di amarti, dammi un po’ del Tuo amore.” E’ grande la fede, la speranza, ma il primato è dell’amore. Sr. Mariangiola Borghetti
- 106. Si è santi nella misura, nella intensità in cui si è uniti a Dio. C’è una santità che, con l’aiuto di Dio, costruiamo noi mediante ripetuti atti di carità. La carità è l’atto più santo perché unisce a Dio. Tutti gli atti devono portare alla carità verso Dio e il prossimo. Sr. Mariangiola Borghetti
- 107. E’ inutile migliorare sé stessi per sé stessi, ma solo in vista della gloria e dell’avvento del regno di Dio, per poter fare maggior bene ai fratelli. La santità è il vero amore di sé stessi. La santità è mettere la propria vita in unione con Dio, è arricchirsi di Dio. Questo è volersi bene: farsi santi.
- 108. Semina il Tuo sorriso perché tutto splenda intorno a te! Semina la tua energia, la tua speranza per combattere e vincere la battaglia quando sembra perduta. Semina il tuo coraggio, per risollevare quello degli altri, semina il tuo entusiasmo per infiammare quello del tuo prossimo. Sr. Mariangiola Borghetti
- 109. Semina i tuoi slanci generosi, i tuoi desideri, la tua fiducia, la tua vita. Semina tutto ciò che c’è di bello in te, le più piccole cose, i nonnulla. Semina, semina, e abbi fiducia, ogni granellino arricchirà un piccolo angolo di terra. Sr. Mariangiola Borghetti
- 110. Capire il Crocefisso significa capire, in qualche modo, l’infinito amore di Dio per gli uomini, per me; significa capire il male dell’umanità: il peccato, il mio peccato; significa capire la Redenzione, la salvezza, la mia salvezza, quella di tutte le anime;significa capire la mia vocazione che deve essere una risposta di amore vissuta nel sacrificio e nella sofferenza sul piano della Redenzione. M. Antonietta Tantera , Circolare Quaresima 1965
- 111. In Cristo c’è la LUCE, in Cristo la FORZA, in Cristo la SPERANZA, in Cristo l’AMORE. Cristo è TUTTO! M. Antonietta Tantera, Circolare Pasqua 1965
- 112. Che il Crocefisso ci innamori, che illumini di luce divina le nostre croci, che dia alla nostra anima l’ardore per abbracciarla offrendo in Lui, con Lui e per Lui la nostra immolazione d’amore! M. Antonietta Tantera, Circolare 15 marzo 1967
- 113. Nella nostra vita ordinaria sono proprio le piccole cose che dominano e che devono diventare gli strumenti della nostra santificazione. E per fortuna! Perché non saremmo tanto forti da saper portare grandi croci e vivere i grandi eroismi dei martiri. M. Antonietta Tantera, Circolare 24 gennaio 1969
- 114. Risolviamo nella fede i nostri problemi, e la nostra vita diventerà veramente semplice e perciò limpida, fiduciosa, serena, e cioè virtuosa e santa. M. Antonietta Tantera, Circolare 24 aprile 1969
- 115. “La nostra vita è Cristo! La nostra vita è Lui!”Quindi coraggio! Ma mettiamoci davvero. E’ più facile vivere nella mediocrità che nella generosità. L’anima generosa gode della pace che il Signore dona sempre alle anime di buona volontà. M. Antonietta Tantera , Circolare 3 gennaio 1970
- 116. Gesù, Salvatore, Fratello, Amico, Sposo dell’anima, è veramente una soavità per noi e un amabile, potente ideale. Lo Spirito Santo è luce, Amore che tormenta e che consola. M. Antonietta Tantera, Circolare 3 gennaio 1970
- 117. E’ vero, ci sono anche le prove nella nostra vita, c’è la sofferenza interna ed esterna, ma nulla che vale, nulla di grande si realizza senza sacrificio e sofferenza. Siamo grandi! Non abbiamo paura! Con noi c’è LUI. Che ci ama davvero e ci ama infinitamente. M. Antonietta Tantera , Circolare 3 gennaio 1970
- 118. Non credo di sbagliare se, proprio in nome di Gesù crocifisso e delle esigenze più vere del Concilio, dico che è l’ora questa del coraggio di uscire dalla mediocrità, e l’ora di andare contro corrente, è l’ora di lanciarsi decisamente verso una spiritualità più autentica, quella degli amanti di Cristo, e di Cristo crocifisso; e noi possiamo dire, quella delle nostre Madri e Sorelle sante. M. Antonietta Tantera , Circolare giugno 1970
- 119. Quanto più ci affidiamo al Signore nel nostro nulla, tanto più profondamente penetriamo negli abissi dell’Amore infinito; quanto più siamo caritatevoli e dolci, tanto più il Sacro Cuore si dilata per riceverci e amarci; quanto più facciamo sacrifici per Dio, tanto più Egli ci dona sé stesso. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 71
- 120. Quando parla il Verbo, tutte le altre voci devono tacere. Il fondamento dell’umiltà è che io sono solo voce. La stretta porta dell’unione è “niente, ancora niente, niente” per te fino a scomparire, generosamente abbandonata alla guida dello Spirito Santo. Amare è spogliarsi per Dio di tutto quello che non è Dio. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 81
- 121. Senza una profonda spiritualità non riusciremo a vivere la nostra identità, a dare un volto nuovo alla comunità, a vivere la contemplazione nell’ascolto profondo dell’altro, nell’accompagnamento spirituale, nella comprensione della realtà. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 83
- 122. La frontiera di una più profonda comunione con i laici e con le realtà umane è nella solidità della nostra vita spirituale, nella via educativa. La nostra spiritualità non è lontana dalla loro. E’ una intramontabile vocazione comune alla santità, nostro continuo desiderio, nella concretezza del vivere, per noi e per gli altri. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 84
- 123. La contemplazione è l’ardore nella sua dedizione. L’azione apostolica unisce profondamente a Cristo ed è ardore effuso della contemplazione. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 88
- 124. Lo Spirito Santo non si ripete nelle ispirazioni. Dobbiamo avere disponibilità interiore sincera a vivere il nostro carisma di santità e di apostolato, non avulse dalla realtà, ma concrete: nella conoscenza profonda degli uomini, delle culture, dei bisogni, delle aspirazioni, dei valori dei nostri tempi, con spirito profetico. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 95
- 125. E’ una responsabilità fare crescere le ragazze per quello che sono. Nell’amicizia educativa, l’attenzione deve scendere personale, profonda, amorevole.(…) Ascoltiamo i genitori con rispetto e stima, attente a quanto ci dicono delle ragazze e anche al loro bisogno di essere affiancati nella responsabilità educativa. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.139
- 126. Noi non vogliamo solo istruire, ma anche educare, formare. Se uno istruisce e non educa non è maestro. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.167
- 127. Dobbiamo avere la conoscenza delle alunne. Chiamiamo le ragazze per nome, non per cognome. Dobbiamo amare ogni alunna con un amore che deve essere la continuazione di quello che Cristo maestro ha per lei. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.169
- 128. La crescita personale e comunitaria nella scuola deve fondere cultura e fede e farne qualità anche per gli altri. L’educazione non avviene per l’influsso di una persona, ma in dialogo, in un lavoro di equipe. Diciamo queste cose a tutta la comunità, perché tutte siamo impegnate a educare. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.175
- 129. La vita comune deve essere profondamente sentita, voluta: nella preghiera, nella collaborazione, nell’edificazione reciproca, nella carità. La grazia che fiorisce nella comunità è di tutte, come lo sono le opere, le vocazioni. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.212
- 130. La Chiesa ci dà la missione di fare scuola. E’ meraviglioso educare. Educhiamo nella libertà. Bisogna arrivare alla maturità interiore, al distacco, alla morte a noi stesse per potere donare come la Fondatrice. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.213
- 131. Per amare i parenti fortemente e con distacco, bisogna che nel cuore canti l’amore di Dio e che la comunità e l’Istituto siano per la suora una vera famiglia. Le superiore devono conoscere le proprie suore e le loro famiglie. Una suora non è effettivamente amata e conosciuta e seguita se non si sa nulla dei suoi. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.215
- 132. Per obbedire non aspettare di essere d’accordo con il tuo superiore. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 234-243
- 133. Le crisi: ignorale, ti ignoreranno. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p. 237
- 134. Smussa i tuoi spigoli, urterai di meno. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.238
- 135. Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.240
- 136. Il rinnovamento è bisogno cristiano per eccellenza: è la conversione, il volgersi continuamente al Signore, con una ascesi che non può mai mancare in una vita cristiana impegnata. L’ascesi è aggiornamento. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.250
- 137. L’attenzione al mistero dei laici è stata certamente una grazia dello Spirito Santo. Il laico è stato sentito dal Concilio parte viva e attiva della Chiesa. I laici non devono ricevere da noi passivamente l’insegnamento. Dobbiamo man mano ritirarci perché loro crescano e dobbiamo ricevere da loro quello che è una loro qualità e competenza, perché loro vivono nel mondo e consacrano la realtà terrena. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.251
- 138. Non bisogna essere donne tutto fare, ma mantenere per la Chiesa il proprio carisma, la propria identità spirituale e apostolica. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.251
- 139. Dalla povertà scaturiscono l’umiltà e la semplicità, la libertà di spirito e il discernimento nella verità. La povertà rende umili e semplici come i poveri. La povertà del convento di Cemmo ci ha strutturate in questo spirito prima ancora che lo conoscessimo. Ora la Chiesa ci chiama a una nuova povertà. Il mondo è cambiato e non si vivrà più la povertà come una volta. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.255
- 140. La castità non è rinuncia, è scelta: come nell’amicizia, nell’amore. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.256
- 141. La santità è il buon pane spezzato da Cristo per tutti i cristiani. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.258
- 142. Coraggio ci vuole nella vita spirituale e buona volontà. La grazia del Signore farà il più, purchè noi non lasciamo mancare la nostra piccola cooperazione. Diamo tutto al Signore ed Egli, donandosi tutto a noi, ci farà perfettamente felici! M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.443
- 143. Mi rendo sempre più conto che sono entrata in pieno nell’ultima fase della mia vita. Allora intravedo che è Lui che mi attende, è Lui che vuole essere finalmente il tutto e l’unico significato della mia vita, una presenza nuova dentro di me che sta prendendo iniziativa per portarmi alla comunione sponsale che mi ha fatto sempre desiderare, che mi ha promesso e che, nella sua fedeltà, sta portando a compimento. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.477
- 144. La mia preghiera è invocazione di fede, di speranza, di amore, è accettazione di una purificazione profonda, che arriva fino alle radici dell’essere. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.480
- 145. L’aridità è già una forte sofferenza, ma sentirsi senza fede è smarrire il senso della vita, è piombare nel buio totale. Comunque voglio fidarmi del Signore e lasciarlo fare, confidando nella sua misericordia. Sarà Lui la mia salvezza. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.481
- 146. L’amore per le sorelle non è quello che senti per loro, ma il servizio, la comprensione, l’ascolto. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.487
- 147. Lungo tutta la nostra vita dobbiamo purificarci per diventare sempre più liberi. Una parte di noi è ferita, sviata dal peccato. Questa parte deve essere guarita, salvata, restaurata. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.517
- 148. Bisogna passare per il crogiuolo del dubbio per provare la nostra fede, dobbiamo a volte passare attraverso qualcosa che fortemente assomiglia all’ateismo, per infine aprirci all’umiltà e accettare il nostro non sapere su Dio. M. Adriana Zucchetti, Parole del vivere, p.519
- 149. Sii entusiasta del Signore che ti ha scelta e mandata. Sii forza e unione nella comunità che ti ha accolta. Sii testimonianza gioiosa nella realtà apostolica che conduci. M. Myriam Pedrotti, Circolare alle juniores, 30 gennaio 1983
- 150. Dobbiamo prima di tutto lasciarci costruire: “è la Parola, lo Spirito che hanno il potere di edificare”. Il nostro è il tempo della tenace fedeltà e della fantasia creatrice. Dobbiamo tentare vie nuove, riprendere coraggio, vivere di fede, gioiose del dono che Dio ci ha fatto e che ci chiama a fare. M. Myriam Pedrotti, Circolare Quaresima 1983.
- 151. Vivo la mia storia unicamente animata dall’amore di Dio in Cristo Gesù?Secondo lo stile di Gesù Cristo, vivo la mia quotidianità impegnandomi in essa al massimo perché morendo con Lui, nella storia, con Lui e con le sorelle, possa fare emergere l’inno della gioia pasquale e del ringraziamento? M. Myriam Pedrotti, Circolare 14 settembre 1983
- 152. ….siamo chiamate a manifestare la santità della Chiesa “in un modo tutto proprio”. Dobbiamo essere nel mondo “una luminosa testimonianza di questa santità”. Vogliamo credere e testimoniare che il nostro unico interesse è: la gloria di Dio e il bene delle anime. Questo deve essere l’anelito nostro in tutto quello che facciamo: “fare di Cristo il cuore del mondo”. M. Myriam Pedrotti, Circolare 1 novembre 1983
- 153. Siamo gioiose! Facciamo volentieri quello che ci è stato assegnato, sicure di operare per la crescita del Regno e di favorire la continuità del carisma nella nostra famiglia. M. Myriam Pedrotti, 1984 alle sorelle del 25°
- 154. “Nella tua è Parola Io butterò la rete”.Il mandato ha significato e risonanza se assunto sulla Parola del Signore. E’ la fede in Lui che dà valore al nostro operare. Le nostre comunità rinasceranno se la Parola avrà un primato vissuto”. M. Myriam Pedrotti, circolare 21 settembre 1984
- 155. Una vera conversione consiste nell’allontanarsi per sempre dalla carne per camminare e vivere d’ora in avanti solo in virtù dello Spirito. M. Myriam Pedrotti, circolare 21 settembre 1984
- 156. Il Signore che noi attendiamo è il Dio che ci ha scelte, amate per primo. Noi attendiamo, aspettiamo quel Dio che è già dentro di noi, che è entrato nella nostra storia, e l’attesa di vedere il suo volto, conoscere come Lui conosce, stare con Lui per sempre, è l’anelito costante della nostra vita. Sa ascoltare chi è attenta, raccolta, chi sa tacere, chi è libera di sé e dalle vane preoccupazioni. Chi è povera e attende tutto dal Dio che conduce la storia con amore. Chi accetta l’altro nelle sue diversità, non come un pericolo, ma come un arricchimento. M. Myriam Pedrotti, circolare avvento 1984
- 157. Il nostro metterci in vacanza è avere più tempo per la contemplazione, che è: “saper stare con il Signore più a lungo e più profondamente”. La nostra vita si rinnoverà e diventerà più significativa nella misura in cuoi ciascuna farà una forte esperienza di Cristo, e attraverso questa entra nella realtà del mondo come luce, sale, lievito. M. Myriam Pedrotti, circolare 3 giugno 1985
- 158. Noi evangelizziamo nella misura in cui la nostra vita e il nostro essere, la nostra azione, qualunque essa sia, renderà presente nel mondo, in maniera fedele e radicale, Gesù Cristo stesso. La nostra vita, per essere evangelizzatrice, ha bisogno di profonda e continua conversione. M. Myriam Pedrotti, circolare 10 ottobre 1985
- 159. La comunità che vive la comunione diventa profetica. Ma la comunione è possibile soltanto se cristo è al centro del nostro vivere insieme, se cerchiamo Lui, se parliamo di Lui, se ci aiutiamo a scoprirlo ogni giorno di più. M. Myriam Pedrotti, circolare 10 ottobre 1985
- 160. Siamo portatrici di un messaggio di pace e di salvezza che diventa gioia per ogni incontro perché a noi la gioia è stata regalata dall’aver sperimentato “… l’amore che Dio ha per noi”. M. Myriam Pedrotti, Circolare 10 marzo 1986
- 161. E’ dalla contemplazione che viene l’ispirazione, la profezia! M. Myriam Pedrotti, Circolare ai Centri di spiritualità 15 marzo 1986
- 162. “… ma sulla tua parola getterò le reti” ancora una volta, tante volte, finché tu, Signore, ci darai conferma con la fecondità che viene da te. Cercheremo di “riassettare” insieme le reti, credendo fiduciose in quell’alba in cui il Maestro ce le farà tirare a riva stracolme, come in quel giorno sulla spiaggia di Genezareth. M. Myriam Pedrotti, Circolare 24 giugno 1986
- 163. Sono qui, in Burundi, ma sono con tutte ovunque siete nel grande desiderio di condividere con ciascuna, ogni impegno di santità e di testimonianza apostolica. “Portare il fuoco sulla terra” e il “farci tutto a tutti”.Non possiamo permetterci trascuratezza, tiepidezza. Noi veniamo da “una famiglia santa, in tutto modellata sulle orme di Cristo”. Noi viviamo un oggi che ci provoca grandemente nella nostra autenticità. O siamo vere o non incidiamo! M. Myriam Pedrotti Circolare avvento 1986
- 164. Le nostre case siano focolari di contemplazione, di carità, di dolcezza e attenzioni. Donne di Dio, raccolte, oranti, pronte a servire. Vergini gioiose perché tutto hanno indirizzato a Colui che viene, che è e che salva tutta la storia, tutta l’umanità. Sia più grande l’amore, la generosità, la fede che sa vedere il Signore proprio lì nelle sembianze più umili, più deboli, più povere, perché egli è il Dio dei poveri. M. Myriam Pedrotti, Circolare avvento 1987
- 165. “Vieni, o Spirito Santo!” Invocando lo Spirito chiediamo il dono della profezia. Essere profeta vuol dire assumere la mentalità di Dio, che spesso non coincide con il nostro, pur legittimo, modo di pensare. M. Myriam Pedrotti, circolare 15 aprile 1988
- 166. E Dio oggi ha le nostre mani, i nostri occhi, i nostri cuori, per dire agli uomini che Egli è il Salvatore. M. Myriam Pedrotti circolare festa di Cristo Re
- 167. La comunità è, come ciascuna di noi, un misto di bene e di male. E’ il luogo dell’ascolto dei doni e delle povertà nostre e degli altri: un ascolto che accoglie le differenze radicali, riconosce le fragilità e i limiti, e si mette lì, in ginocchio, per gridare al Signore. “abbiamo bisogno di te!” Dobbiamo scoprire il senso dell’essere povere, fragili, deboli, limitate, per rivolgerci al Signore con fiducia, con più umiltà. M. Myriam Pedrotti, circolare 18 ottobre 1989
- 168. La nostra vita non si distingue per l’efficienza delle opere né per la quantità delle azioni, ma per l’avere incontrato il Signore “vivente” e per annunciarlo, in tutto, con “amore, gioia, pace, benevolenza, bontà, mitezza, dominio di sé”. M. Myriam Pedrotti, circolare 18 ottobre 1989
- 169. Lo Spirito è sempre all’opera, in questo momento alita su di noi qui riunite. Preghiamo per riscoprire il disegno iniziale sulla nostra famiglia, in una nuova manifestazione, dell’idea che Dio ha per noi nell’oggi e per l’oggi, per vivere e per chiamare alla vita. Madre Cocchetti ha segnato una strada di sassi ripida, percorsa quotidianamente per incontrare le ragazze, per stare con la gente. Annunciava la Buona Novella semplicemente, costantemente, nella dura realtà di un terribile quotidiano imbevuto di preghiera e di gesti di carità, perché il fuoco dell’Assoluto le ardeva in cuore. Le nostre strade ora sono asfaltate; i nostri piedi non calzano più zoccoli. Ma la gente ci chiede ancora di essere donne evangeliche, tutte dedite a far fiorire la vita in una umanità segnata da morte, per una storia che si consuma infine in una vita piena. M. Myriam Pedrotti, incontro congregazionale a Milano giugno 1990
- 170. Essere contemplative, diventare donne libere dalle ansietà e dal pessimismo, forti nella tribolazione, piene di grazia, di dignità e di freschezza, per proclamare che Dio è presente e Dio viene. La nostra Madre fondatrice è innalzata agli onori degli altari per aver vissuto il quotidiano con una fede adulta, che l’ha preservata dall’asfissia, dal vivere con pesantezza e monotonia le cose. M. Myriam Pedrotti, Circolare Natale 1990
- 171. Siamo chiamate a santità, e non c’è santità senza croce. Come Gesù, anche noi “impariamo l’obbedienza dalle cose che soffriamo”. L’esperienza della vita ci dice che il dolore, la sofferenza, la morte, riempiono la storia. M. Myriam Pedrotti, circolare Quaresima 1991
- 172. Dio non è stanco di noi! Lasciamoci invadere, possedere da questa forza che è dello Spirito per ciascuna di noi, per ogni nostra comunità, per questo nostro tempo. M. Myriam Pedrotti, circolare Pasqua 1991
- 173. Chiamate a essere “profezia” di gioia e di vita piena, lo saremo anche per questo “oggi”, se veramente e profondamente siamo impegnate a vivere e a proporre la vita di Cristo. Il mondo intero: i giovani, i poveri, la donna, hanno bisogno di Dio, ma se noi non l’abbiamo nel cuore, nell’anima, non l’avremo nemmeno sulle labbra e nella nostra vita, e allora chi l’annuncerà? Crediamo ancora, sorelle, e direi sempre più fortemente, che Dio è all’opera, e se Dio ci ha chiamate a questa responsabilità, non è mai troppo onerosa per noi, anzi, è fonte di grande gioia, perché Egli la compie in noi. M. Myriam Pedrotti, circolare 15 settembre 1991
- 174. Lo Spirito chiede deserto, grotta, monte. Luoghi –ambiti- atteggiamenti di silenzio, solitudine del saper “stare”, sostare, libere, “custodite nell’intimo”, per operare in noi la forte esperienza di Dio che trasforma e investe la nostra anima riempiendola di zelo ardente. M. Myriam Pedrotti, circolare Quaresima 1992
- 175. Senza la nostra conversione personale, non c’è fedeltà a Dio e alla storia. Senza l’ascolto della Parola, e della volontà di Dio riscoperta nella storia, non c’è rinnovamento. M. Myriam Pedrotti, circolare 27 settembre 1992
- 176. Andiamo a Gerusalemme con Cristo a celebrare la Pasqua. E’ questa l’avventura della nostra vita, il passaggio che rinnova quello del popolo ebreo che marciava nella prova del deserto per giungere, purificato, alla terra promessa. Pasqua è passare da una vita all’altra, un radicale cambiamento. Da un’esistenza fiacca, stanca, grigia, alla vita piena e luminosa nel Cristo risuscitato. M. Myriam Pedrotti, circolare Pasqua 1993
- 177. La Beata Annunciata ci raduni nella interiore grazia della sua santità, perché la possiamo fare risplendere nell’oggi come una festa straordinaria, una gioia del dono ricevuto e trasmesso. M. Myriam Pedrotti, circolare 11 maggio 1993
- 178. La grazia che ha agito in Madre Annunciata continua ad agire in noi che vogliamo essere attente e fedeli allo Spirito. M. Myriam Pedrotti, circolare 9 ottobre 1993
- 179. Il tempo è sempre un passaggio pasquale, un entrare e un uscire dal provvisorio all’eterno, dalla morte alla vita, da una stagione all’altra. M. Myriam Pedrotti, circolare 7 marzo 1994
- 180. Il mondo ha bisogno di noi, di donne consacrate che, totalmente donate al Dio della vita, instancabili nel cercare le vie della salvezza per tutto l’uomo, tutta la persona. La Fondatrice ci accompagni tutte nell’animazione che cresce dal fuoco dello Spirito, dato a noi dal Signore. In questo dono e in questa gioia siamo unite e non stanchiamoci di cercare le vie dell’amore di Dio per la liberazione di tutto l’uomo. M. Myriam Pedrotti, circolare 11 maggio 1984